87 Sasha Zelenkevich / BIELORUSSIA PDF Stampa E-mail

Sasha Zelenkevich nasce a Minsk (Bielorussia) nel 1982. Attualmente risiede e lavora in Italia, a Fondi (LT). Ha studiato Belle Arti nella scuola statale d’arte di Minsk. Ha frequentato lo studio d’arte del maestro V. Tkachenko. Nel 2002 si e diplomata presso il liceo artistico statale di Minsk di Glebov. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma .


http://www.equilibriarte.org/sashazelenkevich

http://www.artmajeur.com/sashazelenkevich/


Nostalgia, per noi russi, non è un sentimento leggero
come per voi, ma una malattia mortale
che spinge a viaggiare, alla ricerca
della propria patria perduta.

Andrej Tarkovskij



• Un luogo non luogo, nel quale si alimentano e svaniscono forme e linee astratte che non trovano una loro collocazione dimensionale e storica: così l’artista Sasha Zelenkevich, utilizzando tecniche miste, scava nella sua memoria, riportando alla luce attraverso le sue opere, pezzi e sensazioni, della cultura bielorussa.

In modo del tutto simile al suo connazionale Marc Chagall, la Zelenkevich, inavvertitamente sfida, le leggi dell’anatomia dei corpi in alcune tele rappresentati. Una bambola, una figura femminile ed altre non ben definite, accompagnate da simboli stilizzati (farfalle, foglie, alberi), da numeri o da lettere in cirillico, sembrano essere decontestualizzate dall’intera opera: poste in strane posizioni, quasi fluttuanti, appaiono come un qualcosa frutto della fantasia, che non è mai stato reale. Essi rimandano alla ricerca di un’infanzia perduta ed alla sua nostalgia, ricca di sogni e di speranze ma donano, allo stesso tempo, tranquillità e pace.

Nei suoi segni calligrafici e nei suoi simboli, che ripercorrono la memoria personale dell’artista, vecchi indirizzi, date che non esistono più, ritroviamo a tratti, l’influenza delle opere di Cy Twobly, che indirizzò la sua ricerca artistica, insieme ad altri espressionisti astratti, verso la scrittura automatica surrealista ed in particolar modo, verso l’antico ed essenziale graffitismo.

Certamente, a differenza di Chagall e di Twobly, la Zelenkevich, non utilizza colori di forte impatto visivo: le sue tele sono monocrome ad accezione di alcuni momenti, nei quali si scorgono barlumi di rosso, di giallo ocra e di una eccezionale quantità di tonalità di marrone.

Le opere prese in esame, sembrano non avere troppe pretese: nella loro semplicità rappresentativa, vorrebbero esprimere una dimensione onirica fatta di reminiscenze, di ricerca interiore, di memoria e di sentimento.

Cristina Fuiano

2002 - Mostra collettiva museo dell’ Accademia di Belli Arti di Minsk(Bielorussia).
2004 - Mostra collettiva presso il Centro delle culture, Roma .
 - Mostra collettiva “ Giovani artisti contemporanei a Roma”,
Galleria interculturale permanente di Roma
“Settimana della cultura”Accademia di belle arti di Roma.
2006 - Mostra personale presso il chiostro comunale di Fondi (LT).
2007 – Mostra pesonale  Castello   Caetani  (Fondi  LT)
"The dream...stati di incoscienza ". PRIMO PIANO LIVINGALLERY(Lecce)   collettiva
"DipingEremo"  l'esposizione delle opere realizzate nell'ambito di Dipingèremo 2007  .Palazzo Santoro-Colella.
 (Pratola Peligna)  collettiva
"Santa Barbara free and open project".Cava  d'estrazione  d 'arte contemporanea.
Casa Lonis.(  Senorbì)  collettiva
"Una parete per la prima volta. sulle orme di Inga Pin".a cura di  Anna Epis
Circolo  culturale  Bertolt Brecht (Milano)   collettiva
"Santa Barbara free and open project". Cava seconda .
LineaDarte   officina  creativa (Napoli)
"Collettiva d'artisti 13"
Galleria Ashanti (Roma)
"Arte e nonviolenza"
STAZIONE DI CONFINE (Firenze) collettiva
"INTIMISMI" doppia personale  Sasha Zelenkevich   Serge Gualini
ATELIER777 arte contemporanea (Pescara)
"Il fuoco e il velo di Agata"
(Catania  )      collettiva
 
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